Dr.ssa Giulia Gualdi

Psicologa e Psicoterapeuta

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Psicologa e Psicoterapeuta


MI OCCUPO DI:
  • sintomi ansiosi
  • attacchi di panico
  • paure e fobie
  • sintomi depressivi
  • insonnia
  • ansia legata allo stato di salute
  • problematiche sessuali
  • problematiche relazionali
  • gestione degli stati emotivi e dello stress
  • insicurezza, bassa autostima
  • ansie legate alla genitorialià o a cambiamenti di vita
  • dipendenze
  • malattie fisiche
  • lutto


DISTURBI D'ANSIA
 L’ansia e la paura sono emozioni normali, che provano tutti. Hanno la funzione di segnalare situazioni pericolose o spiacevoli, mediante le modificazioni fisiologiche prodotte dall’adrenalina che entra in circolo nel sangue. Entro certi livelli, dunque, l’ansia e la paura sono necessarie a ciascuno di noi in quanto ci consentono di affrontare le situazioni temute ricorrendo alle risorse mentali e fisiche più adeguate. Quando tali emozioni diventano eccessive, ingiustificate o sproporzionate rispetto alle situazioni, siamo di fronte ad un Disturbo d’Ansia, che può complicare notevolmente la vita di una persona.
 
I disturbi d’ansia possono assumere diverse forme:
  • Disturbo da attacchi di panico

    L’attacco di panico è la forma più acuta e intensa dell’ansia ed ha le caratteristiche di una crisi che si consuma in circa dieci minuti. Il soggetto affetto da disturbo di panico, infatti, ha attacchi di panico inaspettati e ripetuti. Inoltre, nel periodo di tempo successivo ad essi (almeno un mese), si preoccupa sia dell’eventuale ripresentarsi di questi, che delle loro implicazioni.
    Si ha un attacco di panico quando l’ansia o la paura provate sono così intense da produrre alcuni dei seguenti sintomi mentali e fisici:

    - palpitazioni o tachicardia;
    - sensazione di asfissia o di soffocamento;
    - dolore o fastidio al petto (es. senso di oppressione toracica);
    - sensazioni di sbandamento o di svenimento (es. debolezza alle gambe, vertigini, visione annebbiata);
    - disturbi addominali o nausea;
    - sensazioni di torpore o di formicolio;
    - brividi di freddo o vampate di calore;
    - tremori o scosse;
    - bocca secca o nodo alla gola;
    - sudorazione accentuata;
    - sensazione di irrealtà (derealizzazione) o sensazione di essere staccati da se stessi (depersonalizzazione);
    - confusione mentale;
    - paura di perdere il controllo o di impazzire;
    - paura di morire.

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  • Fobie

    Paura marcata, persistente, eccessiva o irragionevole, provocata dalla presenza o dall’attesa di un oggetto o situazione specifici (per es., volare, altezze, animali, ricevere un’inienzione, vedere il sangue).

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  • Disturbo d’ansia generalizzata

    Stato di preoccupazione per diversi eventi, che risulta eccessivo in intensità, durata o frequenza rispetto all’impatto o alla probabilità reali degli eventi temuti dal soggetto. Tale stato, inoltre, non risulta associato a specifiche circostanze, è difficile da controllare per chi lo sperimenta ed è presente nel soggetto per la maggior parte del tempo per almeno sei mesi.
    Tipicamente il disturbo d’ansia generalizzato ha un andamento cronico, per cui le persone che ne soffrono tendono a considerare lo stato ansioso che solitamente sperimentano come una caratteristica della loro personalità, piuttosto che un disturbo vero e proprio.

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  • Fobia sociale

    La fobia sociale è un disturbo d’ansia caratterizzato dalla paura di essere giudicati negativamente in situazioni sociali o durante lo svolgimento di un’attività. Per non provare disagio, chi ha questo disturbo cerca in tutti i modi di evitare le situazioni sociali e, quando è costretto a parteciparvi, si sente imbarazzato, impacciato, affaticato e desideroso di andare via.

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  • Disturbo ossessivo compulsivo

    Si tratta di uno dei disturbi d’ansia più frequenti ed è generalmente caratterizzato dalla presenza di ossessioni e compulsioni, anche se, in alcuni casi, si possono presentare ossessioni senza compulsioni e viceversa.
    Le ossessioni sono pensieri, immagini mentali o impulsi che si manifestano ripetutamente nella mente di una persona e che sono percepiti come sgradevoli ed intrusivi.
    Le compulsioni, dette anche rituali o cerimoniali, sono invece dei comportamenti ripetitivi o delle azioni mentali, messi in atto per ridurre il senso di disagio e l’ansia provocati dai pensieri ossessivi. A volte il disagio provato è descritto semplicemente come una sgradevole “sensazione che c’è qualcosa che non va”. La compulsione, dunque, riduce l’ansia, produce sollievo e dà un senso di relativa sicurezza, anche se dura poco tempo.

    Le differenze tra i normali pensieri intrusivi indesiderati e le ossessioni patologiche sono soltanto di ordine quantitativo, non di contenuto. Le ossessioni patologiche, infatti, presentano una maggior frequenza, creano reazioni emozionali più intense e maggiore disagio, sono più difficilmente gestibili e durano per tempi più lunghi. E’ necessario pertanto ipotizzare la presenza di un disturbo ossessivo-compulsivo solo quando i sintomi persistono, creano molta ansia e molto disagio o interferiscono pesantemente con la vita di tutti i giorni.

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  • Ansia per la salute

    Preoccupazioni legate alla paura o alla convinzione di avere una malattia grave, basate sull’erronea interpretazione di sensazioni corporee. La preoccupazione persiste nonostante rassicurazioni mediche appropriate.

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  • Disturbo post traumatico da stress

    Paura e ansia a fronte di stimoli connessi a uno specifico evento traumatico.

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